
Questo era un week end di quelli che si aspettano con impazienza, e che solo il pensiero guardando il calendario ti fa venire la pelle d’oca. Sarebbe stato un fine settimana ad altissimo contenuto di rugby: sabato l’Under 14 in casa al Gerbone, il giorno seguente l’Under 12, sempre al Gerbone il mattino e la Senior a Parabiago il pomeriggio. Meglio di così…Perdermi qualcosa? Neanche a pensarci. C’era un problema: da volontario presso la Croce Bianca di Legnano mi toccava, proprio tra Sabato e Domenica, il turno di notte, e dovevo così agire di conseguenza. Procediamo con ordine:
28/01/2012 Under 14 Busto-Unni Valcuvia + Busto-Varese
In una giornata non delle più semplici sotto l’aspetto del gioco, su un Gerbone ricoperto di nevischio, l’Under 14 ha il compito di ripetere, anzi migliorare, l’onorevole prestazione varesina della settimana prima, dove contro i medesimi avversari è stata a un passo dalla vittoria in entrambi gli incontri: le premesse sono alte e la determinazione dei ragazzi del Busto è elevata.
La prima partita è contro gli Unni Valcuvia: la tripla C del triangolo allargato Caimi-Cristina-Canella mette in luce il Busto, che proprio con l’estremo Vittorio Caimi va in meta, facendo ben sperare per il resto dell’incontro. Valcuvia pertanto non demorde e va in meta in più occasioni. Il Busto non abbassa il proprio livello di gioco ma proprio quando è a un passo dalla meta, si complica la vita portando l’azione a un nulla di fatto, complice soprattutto la poca mobilità del centro campo che, non avanzando, perdeva solo terreno allontanando il pallone dalla meta, a vantaggio della difesa avversaria.
La sconfitta, comunque combattuta fino all’ultimo, della prima partita sembrerebbe proiettare l’Under 14 al successivo match contro Varese con la voglia di riscattarsi e portare a casa una bella vittoria, ma qualche infortunio eccellente al termine del match contro gli Unni indebolisce la squadra che finisce per essere travolta dalla Varese, riuscendo comunque alla fine a stringere i denti e a segnare la meta dell’orgoglio, ad opera di Joshua Castiglioni.
L’ora in cui termina questa seconda partita mi consente di farmi la doccia e cambiarmi con la divisa da volontario: non ho tempo per tornare a casa, il terzo tempo al Gerbone si trasforma nella mia cena e con cuscino e coperte in macchina mi dirigo verso la Sede della Croce Bianca di Legnano. La situazione meteo mi spaventa: la neve sta iniziando ad attaccare ed io, come autista della guardia medica, tremo di paura all’idea di uscire quella notte con la neve sulle strade. Per fortuna quella notte la gente sta bene; prendo possesso di un comodo divano e m’impongo di dormire: il giorno dopo non avrei avuto tempo per riposare.
Passa la notte, e alle ore otto arriva il mio cambio. Passo rapidamente a casa, giusto per un necessario caffè e prendere il mio importantissimo berretto da neve, poi di nuovo in macchina verso il Gerbone.
29/01/2012 Under 12 Busto + Rho + ASR Milano
La neve porta alla decisione di decretare il campo impraticabile: il concentramento è annullato e alcuni tornano a casa, le squadre superstiti (Busto, ASR e Rho), alla faccia del campo “gelato” e delle condizioni meteo, giocano. La sconfitta del Busto contro l’ASR nella partita di apertura spinge l’Under 12 a giocare meno individualmente e con più grinta, il che trasforma il secondo incontro, in cui l’avversario è Rho, in una vera battaglia fatta di lotte, sostegni e qualche devastante placcaggio del nostro Thomas “Toretto” Palmieri, che quando ci vuole ci vuole. Busto stravince 10 mete a 4 una partita in cui dimostra un grosso salto di qualità rispetto a quelle dell’anno scorso e un gioco di squadra che inizia a delinearsi.
Felice e appagato per la prestazione dei miei leoncini, mi appresto a consumare in compagnia il mio pranzo al Gerbone, e faccio appena in tempo a terminare il secondo e a prendere un altro caffè, che già devo risalire in macchina. Destinazione? Parabiago, per il match della Senior.
29/01/2012 Parabiago Rugby – Busto Rugby 8-13
Riprende il campionato e, si sa, la prima partita è sempre la più difficile. Vincere qui per il Busto vuol dire tanto: significherebbe mantenere la reputazione di squadra che ambisce seriamente ai primi posti in classifica e lancerebbe agli avversari nel girone il messaggio "non avrete vita facile". La situazione non è delle migliori: alle prime linee è richiesto lo sforzo di reggere l’intera distanza di ottanta minuti, e la figura del mediano di mischia vede in Pietro “Beib” Mandelli una novità (ma niente paura, se la cava bene ovunque).A dare lustro a centro campo ritorna Filippo “Roma” Capponi: sua la maglia numero 10 del mediano di apertura. La partita si presenta sin dai primi minuti come una battaglia, dove ogni singolo metro conquistato vale oro e cedere in difesa può significare vita o morte. Sblocca il risultato un piazzato del nostro capitano Gio Baxiu e una meta di intercetto dell’estremo Giorgio Pegoraro portano il Busto sul 10-0, che fa di questa prima parte di match un bell’inizio. Un calcio di punizione, centrale ma non vicinissimo, del nostro Roma, fa solo sperare, scheggiando il palo esterno. Il primo tempo si chiude 10-5, con una meta del Parabiago in avanzamento con gli uomini di mischia, ma non convertita, per la soddisfazione del nostro sgargiante guardalinee. Un altro piazzato di Baxiu, proprio nel momento del bisogno, aggiunge al risultato altri tre punti preziosi per il Busto, ma Parabiago non si arrende e si guadagna un calcio di punizione: si va per i pali. Meglio, al limite, sono solo tre punti ma il tempo va avanti. Trasformato, si rifanno sotto. Mancano dieci minuti, e la partita si trasforma in una battaglia all’ultimo sangue, col Busto asserragliato in difesa, ma che beneficia, dopo una lotta estenuante, di un pallone perso in avanti dal Parabiago per riconquistare il possesso e guadagnarsi una touche. Torno a respirare normalmente. Basta poco: il Busto tiene il possesso di palla e protegge l’ovale. Al momento del triplice fischio dell’arbitro, che mette fine alla lotta, mi sento cedere le gambe e vorrei piangere dalla gioia.
Concludo…
Spiace tornare a casa e apprendere che l’Under 16 ha perso a settimo Milanese contro Delebio 6 mete a 1, ma colgo l’occasione per rinnovare gli auguri al nostro Edoardo Milani, grande talento di questa categoria del Busto, prossimo a far parte della selezione lombarda di rugby.
Grazie ragazzi per questa partita, è stato un onore seguirla dalla posizione privilegiata che ricopro: che non è né in campo, ma neanche fuori. Grazie all’Under 12 per la voglia e l’impegno che sempre mettete, e grazie all’under 14 che…che dire…vi aspetto l’anno prossimo.
Ora una bella doccia calda: il mio tour de force è in conclusione è valsa la pena.
Guss

15 - 4129-04-2012 15:30Via Salvore - 21100 Varese (VA)